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ROVERETO

ROVERETO

COMUNE:
ROVERETO
ZONA:
ROVERETO
COSTITUITO IL:
1929
CAPOGRUPPO:
Zeni Renato
VICE CAPOGRUPPO:
Tomezzoli Giorgio
SEGRETARIO:
Pretti Vittorio
CASSIERE:
Rossaro Mariano
CONSIGLIERI:
Albanese Gianfranco
Cheller Vittorio
Depaoli Silvano
Rosa Paolo
Zancanella Franco
Zanon Alfredo

Ponticelli Giuseppe (amico)
STORIA:

Fare la storia del Gruppo di Rovereto non è proprio semplice poiché la documentazione risulta poca e saltuaria a causa delle vicende susseguitesi e delle vicissitudini passate in vari periodi, anche bellici.
Perciò, oltre che alle ormai poche notizie tramandate o riportate a memoria, occorre affidarsi a quanto risulta stabilito dalle scrupolose ricerche effettuate da Celestino Margonari, compianto Presidente della Sezione di Trento dal 1984 al 1967 e curatore del libro "ALPINI, UNA FAMIGLIA!" edito per i tipi della "Manfrini Arti grafiche" nel 1983.
Comunque non si può entrare in un tal discorso senza prima accennare alla costituzione della Sezione A.N.A. di Trento, avvenuta nel 1920 quando si era da poco conclusa la guerra 1915-18, e ricordare il concittadino roveretano rag. Leonida Scanagatta che fu uno dei promotori di tale costituzione, come premessa alla fondazione del Gruppo A.N.A. di Rovereto.
Leonida Scanagatta infatti, che da Legionario Trentino con il grado di tenente aveva combattuto in quel conflitto guadagnandosi una medaglia d`argento al Valor militare, fu dalla prima costituzione dell’A.N.A. in Trentino uno dei roveretani più impegnati. Tanto da rivestire gli incarichi organizzativi via via più elevati, iniziando da primo Capogruppo di Rovereto nel 1929 per assumere nel 1937 l’Ispettorato della Zona di Rovereto e nel 1939 la Presidenza della Sezione di Trento.
In quest’ultimo periodo venne anche maturando la costruzione del monumento all’Alpino di Rovereto, inaugurato il 26 maggio 1940 da Don Antonio Rossaro e da Scanagatta stesso.
Per riprendere quindi la storia che interessa si può riferire che verso la fine del 1928 il Cav. Leonida Scanagatta ebbe da Trento incarico di costituire a Rovereto il Gruppo alpini, come già avvenuto a Trento e altrove in quello stesso anno.
Scanagatta con comunicato 1° gennaio 1929 invita "tutti gli ex "scarponi della guerra ed i giovani bocia residenti a Rovereto e nei centri vicini a volersi inquadrare nelle fila dell`Associazione, che conta (1928) più di 22.000 iscritti" e annuncia che "le iscrizioni si riceveranno a partire da venerdì 4 gennaio presso la sede della Società Alpinisti Tridentini di Rovereto, ove si potranno ottenere le schede per la domanda e le informazioni relative".
E` discutibile sostenere che la data del 4 gennaio 1929 possa considerarsi l`effettiva nascita anagrafica del Gruppo roveretano, certamente però da quel giorno iniziava perlomeno la sua formazione, iscritto dopo iscritto.
L’inaugurazione infatti avvenne il giorno 8 settembre 1929 sull’Altissimo di Monte Baldo ove gli alpini iscritti e qualche centinaio di amici salirono per festeggiare l’avvenimento, dicono le cronache, “in un ambiente lontano dalle distrazioni della città e veramente alpino”.
Il Capogrupo Leonida Scanagatta organizzatore della cerimonia, attendeva gli invitati al Rifugio “Damiano Chiesa”.
Erano presenti il Capogruppo di Riva Mario Benuzzi, quello di Avio Dante Cavazzani con numerose autorità e rappresentanze di Associazioni varie. Dopo la S.Messa e benedizione del gagliardetto, madrina la Signora Elena Radice consorte del Capogruppo, il Cap. Gino Rossi recava il saluto della Sezione A.N.A. di Trento al neonato Gruppo dì Rovereto , che verosimilmente già portava sul gagliardetto l`intitolazione a Fabio Filzi.
Dalla costituzione fin verso il 1943, praticamente alla caduta del fascismo, figura sempre Capogruppo il Rag Leonida Scanagatta . Le vicende della guerra e della prigionia per molti, le preoccupazioni e gli impegni per la faticosa ricostruzione mantennero quindi sopita ogni volontà di ricotituzione.
Però già verso gli anni 1947-48-49, con la ripresa delle adunate nazionali A.N.A. rispettivamente a Bassano e Bolzano, molti alpini di Rovereto si andavano iscrivendo direttamente alla Sezione di Trento.
Così ai primi del 1953 toccò all` Ing. Ivo Delaiti di ricostituire il Gruppo "Fabio Filzi”, assieme ai Consiglieri Cesare Coelli, Giuseppe Gentilini, Mario Miorelli, Mario Agostini, Paolo Colombo e altri ormai scomparsi.
La "forza" del Gruppo alla ricostituzione 1953 risulta di 109 iscritti. A Delaiti, 1° Capogruppo del dopoguerra, seguono:
Cesare Coelli 1953-54
Giuseppe Grandini 1954-59
Giovanni Cretti 1959-62
Giuseppe Marangoni 1962-65
Aldo Oradini 1965-68
Mario Agosti 1968-76.
Questa storia é ora più vicina e molti la ricordano anche di persona.
Scorrono vari anni di vita un po` randagia, durante la quale l`organizzazione si svolge avendo come base amichevole la sede della S.A.T. e poi del Circolo Operaio Paganini.
Quindi per l`impegno e per il lavoro del Capogruppo Mario Agosti, sostenuto validamente dai Consiglieri del suo Direttivo e da molti iscritti e amici, fra gli anni 1970-1975 viene allestita, in economia e con prestazioni d’opera gratuita di molti soci, la sede di Via Canestrini 3, concessa in affitto dal Comune di Rovereto.
Perfezionamenti ulteriori seguono da parte dei Capigruppo e Consiglieri succedutisi dopo Agosti:
Giorgio Zandonati 1976 - 1980
Italo Gianmoena 1980 - 1982
Guido Vettorazzo 1982 - 1986 cui seguono
Dino Dal Ponte 1986 - 1990
Giorgio Zanella 1991 - 1995
Mariano Rossaro 1996 - 2000
Paolo Pallaver 2000 in carica.

La forza del Gruppo "Fabio Filzi”, che nello sforzo per allestire la sede (1970-75) aveva oscillato fra i 230-260 iscritti, fra il 1983-86 raggiunge e supera i 300 iscritti.
Circa l`attività svolta, molto succintamente così pressapoco riferisce “ALPINI UNA FAMIGLIA!" :
Nel 1940 il Gruppo “Fabio Filzi” fa sorgere a Rovereto il monumento all`Alpino, primo della provincia di Trento.
Nel 1976 partecipa all"operazione terremoto del Friuli" con 8 alpini volontari ed una offerta in denaro.
Nel 1980-81 contribuisce alla realizzazione della "Baita don Onorio” con vari trasporti di ghiaia, un quadro d`autore da porre all`asta (dono Gall. Pancheri) e una somma di denaro. Sempre nel 1981 effettua una sottoscrizione tra i soci a favore dei terremotati del Sud .
Partecipa ai raduni e alla vita dell’Associazione. Annualmente organizza regolari assemblee dei soci, manifestazioni alpine, anche culturali ed a ricordo dei Caduti, feste campestri, gite sociali, gare sportive, operazioni ecologiche, di solidarietà e assistenza.
Notevoli le gare sportive di fondo individuale, di tiro a segno, di marcia in montagna, quali i Trofei “Giuseppe Marangoni”, “Leonida Scanagatta”, "Bruno Bort", "Gino Manfrini ", ”Città della pace".
Pare qui superfluo citare ancora e approfondire oltre.
Si può solo dire che il Gruppo, "Fabio Filzi" dopo 75 anni é nel pieno vigore del suo servizio attivo ... e non accusa proprio l’età, pur in qualche difficoltà per la sede...
Non possiamo quindi che formulare per lo stesso i migliori auguri di buon proseguimento nel più solidale impegno di dirigenti e soci ai fini tradizionalmente ideali della nostra magnifica Associazione Alpini.