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PERGINE

PERGINE

COMUNE:
PERGINE
ZONA:
ALTA VALSUGANA
COSTITUITO IL:
1929
CAPOGRUPPO:
Zanella Aldo
VICE CAPOGRUPPO:
Fruet Marco
SEGRETARIO:
Rosati Luigi
CASSIERE:
Menapace Lino
CONSIGLIERI:
Anderle Luigi
Beber Claudio
Fruet Gianni
Froner Carlo
Giovannini Carlo
Girardi Giovanni
Litti Paolo
Nollo Renato




STORIA:

Il Gruppo Alpini di Pergine Valsugana venne costituito agli inizi del 1929, come testimoniato da un comunicato dell’A.N.A. di data 6 febbraio di quell’anno apparso sul giornale “Il Brennero” e relativo alla prossima costituzione di un gruppo alpini nella cittadina dell’Alta Valsugana, il cui fiduciario era indicato nel sig. Eduino Dallepiatte. Entro pochi giorni quindi, e precisamente il 17 marzo del 1929 alle ore 15.00 alpini ed autorità lasciarono Levico e si recarono a Pergine, per l’inaugurazione ufficiale di quel Gruppo. Sulla grande piazza antistante l’allora filatoio si schierò la nuova “Fanfara Sezionale”, i cui membri provenivano quasi tutti da fanfare reggimentali o di battaglione; in particolare la Fanfara Sezionale fu costituita proprio in quel Febbraio del 1929, formata da una ventina di elemnti e diretta dal serg. magg. Ugo Peterlongo, Legionario trentino e decorato di med. d’arg. al V.M..La cerimonia di Pergine costituiva quindi la prima uscita pubblica in assoluto per la nuova formazione bandistica trentina. La cerimonia attrasse molta gente dell’abitato, e con gli alpini di Pergine e i commilitoni di Civezzano, Levico, Borgo e Trento e rappresentanze di altre associazioni d’arma si formò il corteo che mosse verso la grande chiesa arcipretale. Qui Monsignor Regensburger impartì la benedizione al nuovo gagliardetto e rivolgendo agli alpini parole di elogio per le loro virtù militari e civili. Terminata la cerimoia religiosa il corteo, sempre con la fanfara sezionale in testa, si riformò e raggiunse l’allora Teatro Amedeo, situato all’interno di Palazzo Gramatica, in Piazza Municipio, ove il Capitano Rossi pronunciò un discorso a ricordo dei caduti alpini di Pergine, Petri e Garbari, ringraziando altresì gli organizzatori e dichiarando quindi ufficialmente costituito il Gruppo. Alla cerimonia partecipò altresì il Commissario Nazionale dell’ANA on. Angelo Manaresi, accompagnato dal dott. Mendini, Commissario della Sezione di Trento. Manaresi porse agli alpini e artiglieri da motagna il saluto dell’associazione e del governo, invitando tutti i soci a partecipare alla grande adunata che si svolgerà il 07 aprile a Roma, ove riceveranno il saluto del Re, del Papa “Alpino” (Pio XI) e del Duce.

I primi anni videro l’associazione perginese fungere principlmente da punto di aggregazione per i molti reduci della Prima Guerra Mondiale, alternando altresì l’attività ludica a quella commemorativa.

Capigruppo dalla fondazione :

- sig. Eduino Dalle Piatte 1929-1931
- Ten. Col. Ezio Garbari 1931-1943

Forza del gruppo :

- nel 1935 il gruppo conta 32 soci. Esso non ha sede propria e si ritrova in ambienti occasionali o al Teatro “Amedeo” in Piazza Municipio.

Si giunse così all’inizio degli anni ’40 e allo scoppio della 2° Guerra Mondiale, che obbligò alla sospensione dell’attività e allo scioglimento del gruppo per motivi bellici in quanto la maggiore parte degli iscritti, che avevano prestato servizio di leva nelle truppe alpine negli anni precedenti, furono richiamati alle armi.
Fu quindi interrotta l’attività dall’ anno 1944 sino al 21 dicembre 1952, data in cui fu rifondato il gruppo ad opera del Ten. prof. Ezio Bertoldi, di cui fu madrina del gagliardetto la sig.na Laura Refatti.

Dall’anno della rifondazione l’attività del gruppo è proseguita ininterrotta, usufruendo quale sede i locali della Associazione Combattenti e Reduci in Piazza Garbari sino al 13 settembre 1992, data in cui, dopo avere assisitito alla S.S. Messa e avere sfilato per le vie cittadine il gruppo inaugura la nuova sede di Via Pontara n° 1 (detta altresì “Sala dei Cavai” e sita nella vecchia caserma austro-ungarica) e messa a disposizione dalla amministrazione comunale. In quella occasione viene nominata madrina del gagliardetto la sig.ra Fiorella Galler in Betti.
In tutti questi anni l’attività del gruppo ha sempre visto i propri iscritti prodigarsi in iniziative sia umanitarie che ricreative, nel più tipico stile alpino, ossia volontariamente e in silenzio.
In particolare ricordiamo l’intervento a favore del disastro della diga del Vajont del 10 ottobre 1963, del terremoto del Friuli del 1976 (Campo n° 3 di Buia), la costruzione della baita Don Onorio, inaugurata il 4 Aprile 1982, la costruzione dell’Asilo di Putzu Iddu in Sardegna, all’aiuto agli alluvionati della Versilia e la partecipazione alla costruzione dell’asilo di Rossosch (Russia) nel 1993, oltre all’aiuto economico ai terremotati della Valtopina in Umbria e la partecipazione alla Missione “Arcobaleno” in Kossovo e l’aiuto per la costruzione della nuova sede sezionale di Trento e del villaggio “LA TENDA N. 9” (Comunità ti pronta accoglienza donne e minori) ad Acireale CT in Sicilia.

Date importanti da ricordare

1958 - Costruzione del monumento ai caduti

Nel 1958 i combattenti e reduci (quasi tutti alpini) costituiscono il monumento ai caduti di tutte le guerre, posto all’inizio di Viale Garibaldi nelle immediate vicinanze della chiesa conventuale francescana. Il monumento viene iaugurato il 14 settembre 1958. esso verrà danneggiato fortemente il giorno 11 dicembre 1976 da un vile attenatato. Verrà ricostruito nel 1977 e l’11 dicembre dello stesso anno con una solenne cerimonia che vide la partecipazione di un reparto in arimi in rappresentanza delle F.F.A.A. e la fanfara Sezionale e della Banda Sociale di Pergine esso viene reinaugurato.

26 Maggio 2002 - Inaugurazione del “Viale degli Alpini”

Dopo un iter burocratico durato quasi due anni la richiesta dell’allora Capo Gruppo Ferdinando Carretta, con il valido appoggio dell’assessore ai lavori pubblici Aldo Zanella riceve il beneplacito dell’amministrazione comunale, che delibera quindi che il pluritrafficato “Viale Garibaldi” divenga “Viale degli Alpini”, al fine di rendere omaggio a tutti gli alpini che hanno dato la loro vita per la Patria. Con una solenne cerimonia seguita da una sfilata per le vie cittadine, alla presenza delle massime autorità comunali e militari il Sindaco Dott. Renzo Anderle, anch’esso ufficiale alpino, scopre l’insegna.

Capi Gruppo succedutesi dalla rifondazione :

prof. Ezio Bertoldi 1952-1953, con una forza di 172 soci
prof. Luciano Fruet 1953-1954, con una forza di 161 soci
sig. Cesare Bertoldi 1954-1961, con una forza di 140 soci
prof. Flavio Floriani 1961-1962, con una forza di 140 soci
sig. Italo Paoli 1962-1965, con una forza di 140 soci
sig. Valentino Xausa 1965-1976, con una forza di 141 soci
sig. Elio Bazzanella 1976-1978, con una forza di 141 soci
sig. Valentino Xausa 1978-1995, con una forza di 229 soci
sig. Carlin Dino 1995-1997, con una forza di 214 soci
sig. Valentino Xausa 1997-1998, con una forza di 214 soci
sig. Ferdinando Carretta 1998-2001, con una forza di 225 soci
sig. Giorgio Cassinari 2002- a tale data il gruppo conta una forza di 204 soci.