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Ferruccio Battisti

Ferruccio Battisti

ferruccio battisti
(dal libro Alpini una famiglia)

 

Ferruccio Battisti, eroe del Guri i Topit, nasce a Trento il 24.1.1912 da Giuliano Battisti, fratello del Martire, e da Lisa Soini, sorella del volontario trentino Mario Soini di Ala, ten. del V Rgt. Alpini, caduto nel 1916 e decorato di medaglia d'argento al V.M.
Compie gli studi superiori a Trento presso l'Istituto Antonio Tambosi, ove consegue il diploma di ragioniere.
Nel 1933 entra nell'Accademia Militare di Modena, consegue nel 1935 il grado di Ufficiale, frequenta successivamente la Scuola di Applicazione di Parma dalla quale esce nel 1936.
Scoppiata la II guerra mondiale viene inviato sul Fronte Greco-Albanese al comando del plotone mitraglieri, 44a compagnia del Btg. «Morbegno».
Nel gennaio del 1941 a seguito di un' azione di aggiramento delle posizioni nemiche da lui diretta, viene decorato di Medaglia d'Argento al V.M. con la seguente motivazione:
«Durante un fulmineo attacco a posizione nemica, al comando di un reparto di mitraglieri, fulgido esempio per sereno sprezzo del pericolo, per ferrea energia e per brillante iniziativa.
A malgrado dell'intenso e micidiale fuoco nemico, disponeva intelligentemente le proprie armi e combatteva efficacemente quelle avversarie.
In proseguo dell' accanita lotta contribuiva con personale ardimento e con slancio animatore ad aggirare le posizioni nemiche, costringendo alla resa, con lancio di bombe a mano, nuclei nemici che con accanimento si difendevano. Col preciso tiro delle proprie armi e sempre sotto intenso fuoco nemico, poneva in precipitosa fuga rilevanti forze avversarie che accorrevano in rincalzo».
Quota 926 (zona Squimari), 24 gennaio 1941/XIX
 
La guerra, dallo gennaio al 12 aprile 1941, continua durissima anche nel settore Devoli-Tomorreza, ove le Divisioni «Cuneense», «Tridentina» e il 20 Gruppo Alpini Valle sono in difensiva.
Il 4 aprile i Greci sferrano un attacco di artiglierie e fanterie contro le posizioni del Guri i Topit e di quota 2120, presidiate dal «Morbegno». La 44a Compagnia subisce gravissime perdite e così la 47a, ma non cedono di un passo, difendendosi con estremo ardore. Il comandante della 44a, cap. Adriano Auguardi, cade in combattimento. Allora il ten. Battisti, assume il comando della Compagnia in momento disperato e con l'unica mitragliatrice rimasta illesa organizza un' accanita resistenza, finché egli pure cade mortalmente ferito.
I due valorosi ufficiali vengono decorati di Medaglia d'Oro al V.M. alla memoria.
La motivazione dell' alto riconoscimento tributato al ten. Ferruccio Battisti è la seguente:
 
Ferruccio Battisti - tenente
 
Convalescente rientrava volontariamente al proprio reparto sapendolo dislocato su di una importante posizione avanzata di alta montagna. Durante un intenso bombardamento seguito da violento attacco nemico, benché ferito, rifiutava di allontanarsi e restava presso i suoi uomini, incitandoli con la parola e con l'esempio alla strenua resistenza. Saputo che il proprio capitano era caduto gravemente colpito, assumeva, in momento criticissimo, il comando della compagnia e continuava strenuamente a combattere, falciando l'avversario con l'unica mitragliatrice rimasta efficiente e contrassaltando a bombe a mano. Col corpo martoriato da altre ferite, tentava con supremo sforzo di raccogliere intorno a sé i pochi superstiti per farne l'ultimo baluardo da opporre al nemico, finché, sotto nuovo e più violento bombardamento, incontrava morte gloriosa. Degno nipote del grande Martire trentino, tenne fede fino all' estremo delle sue forze, all' antico comandamento alpino: «Di qui non si passa».
 
Monte Guri i Topit (Fronte greco), 4 aprile 1941