Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina web o cliccando qualunque altro suo elemento acconsentirai all'uso dei cookie. Se vuoi avere maggiori informazioni o sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni dei cookie clicca qui
Ho capito

BAITONI

BAITONI

COMUNE:
BAITONI
ZONA:
GIUDICARIE E RENDENA
COSTITUITO IL:
1983
INDIRIZZO:
Via di Mezzo, 12 - Baitoni
CAPOGRUPPO:
Ferrari Tiziano
VICE CAPOGRUPPO:
Cimarolli Pierangelo
SEGRETARIO:
Bronzi Giancarlo
CASSIERE:
Bronzi Giancarlo
CONSIGLIERI:
Cimarolli Giulio
Cimarolli Ivan
Cimarolli Vittorio
Cozzati Michele
Ferrari Fabrizio
Ferrari Germano
Ferrari Giacomo
Ferrari Giovanni
Ferrari Mariano
Ferrari Narciso
Lorenzi Pierluigi
Salvotelli Sandro
STORIA:

La Storia

 

Per facilitarvi la comprensione della storia sulla creazione del Gruppo Alpino in Baitoni bisogna risalire all'anno 1979. 

Fino a quella data esisteva un unico Gruppo Alpino ed era la sommatoria degli alpini di Bondone che era ed è il Comune, e, Baitoni la sua Frazione.

Voi potete ben capire, quali e quante rivalità e soprattutto, quanti sfottò esistessero fra abitanti del Comune detti” Brustulì” e quelli della Frazione chiamati “Gabì” e queste rivalità a volte erano molto accese e tramandate da padri in figlio come si suol dire “Dalla Notte dei Tempi”.

Per analizzare oggi, senza polemiche campanilistiche, le motivazioni della scissione fra i Gruppi A.N.A. di Bondone e Baitoni bisogna conoscere bene il terriorio sia in maniera morfologica sia in maniera geografica e ribaltare le motivazioni alla realtà di 35 anni fa. 

Fatta l’analisi precedente si può, senza offendere nessuno, come potesse essere vissuto mentalmente dall’intera comunità “un cambio generazionale di mentalità”.

Di fatto, la gente di Baitoni fu avvantaggiata, essendo il paese posto in fondo valle e più facilitato nel comunicare e ricevere nuove esperienze, ma sopra tutto, nel sentire in anticipo il cambiamento generale in corso nella società, quindi, ben presto i giovani del Gruppo accusarono i vecchi d’immobilismo nella gestione del Gruppo A.N.A. locale soprattutto nei confronti delle attività che l’A.N.A. Nazionale stessa proponeva.

Il Cav. Ballini Gaetano capozona dell’ epoca , non vedeva di buon occhio i tentativi di cambiamento giovanile ed era sostanzialmente contrario, per la mentalità del periodo, alle divisioni interne dei Gruppi, mentre il Cav. Bonenti Daurino, allora Consigliere Sezionale, sosteneva apertamente questo cambio generazionale, e quindi,  in contraltare appoggiava apertamente tutte le iniziative di cambiamento.

Fu così che negl’anni a cavallo fra 1981 e 1982 nella frazione di Baitoni, movimentate da questo fermento, si raccolsero le firme fra gl’alpini, e, di fronte a questa ferrea volontà suffragata dall’esito della raccolta firme, anche il capozona dovette cedere e concedere, storcendo non poco il naso, alla creazione del nuovo Gruppo Alpini di Baitoni che ufficialmente avvenne 1983.

Tutto ebbe inizio in una zona del paese denominata Ruch e precisamente nel garage/taverna d’Antonio Mantovani soprannominato “Tonì”.

I fondatori del Gruppo Alpino di Baitoni furono quattro e sotto li vado ad elencare:

 Cimarolli Martino “Barba Riri” poiché all’epoca esistevano ben sette Cimarolli Martino all’interno della Comunità. Ferrari Giuseppe “Bepo” Ferrari Andrea " Andreino " e Ferrari Narciso dei Venuti.

Mi sembra di sentire ancor oggi il povero “Bepo” con la sua voce un po’ nasale, all’atto della costituzione del Gruppo, nominare cassiere Sgarbi Paolo, con la fatidica frase in classico dialetto e con la cadenza che la persona imprimeva alla frase stessa ”Te Sgarbi me fet el casser”.

Furono questi quattro più la collaborazione del Cassiere, nel girare per le case o ritrovarsi nei punti di ritrovo di allora, Bar Cascata detto Pulvio, oggi trasformato in abitazione, oppure, al Tabachì per tesserare dove e come potevano i vari alpini della Frazione.  

Dovete pensare che, in una comunità così piccola dove i gradi di parentela s’ intersecano spesso e volentieri, si devono utilizzare dei nomignoli per individuare con esattezza le persone.

Questi nomignoli possono essere legati alla vita della persona stessa, oppure al lavoro svolto, oppure al ceppo familiare e così via, quindi non stupitevi se parlando ad esempio di Michele Cozzati si sentirà parlare del “Cimbali” perché in tutta la valle lo conoscono per questo nomignolo.  

Essendo già trascorso il periodo elettivo, il nuovo gruppo in ogni modo si diede un' ordinamento alla prima assemblea senza una regolare votazione ma per semplice alzata di mano eleggendo il primo consiglio direttivo di 7 elementi così composto :

Presidente: Cimarolli Martino (Barba Riri) Cassiere: Sgarbi Paolo Segretario: Ferrari Narciso dei Venuti Consigliere: Salvotelli Elvino (Frena), Cimarolli Emilio dei Carlì, Cimarolli Lino dei Lòchì, e Cimarolli Basiglio (Onò)

In funzione di quanto sopra descritto nel 1983 si separarono i due Gruppi. 

L’ulteriore svolta, a questo embrionale Consiglio Direttivo avvenne, per regolare votazione, nelle successive legislature vale a dire nel 1987 dove venne votato l’ampliamento del numero dei consiglieri, che di fatto, passò da 7 a 9 fino all’attuale consiglio che è composto da 15 elementi e la sostituzione di gran parte dei consiglieri anziani fondatori con dei giovani.

L’attuale consiglio eletto per il triennio nel 2018-2020 è così composto:

Capogruppo: Ferrari Tiziano

Vice capogruppo Cimarolli Pierangelo

Cassiere/segretario Giancarlo Bronzi

Magazzinieri Ferrari Mariano, Ferrari Jacky

Consiglieri: Ferrari Narciso, Cimarolli Giulio, Cimarolli Ivan, Cimarolli Vittorio, Cozzati Michele, Ferrari Fabrizio, Ferrari Germano, Ferrari Giovanni, Lorenzi Pierluigi, e Salvotelli Sandro